ELENA
RYBAKINA.
LA PERFORMANCE
SI COSTRUISCE.
Un percorso di preparazione fisica nel tennis mondiale, dove ogni dettaglio conta: forza, movimento, recupero e continuità nel lavoro.
OLTRE IL RISULTATO.
IL LAVORO CHE NON SI VEDE.
Nel marzo 2025 ho iniziato a lavorare come preparatore fisico di Elena Rybakina, allora numero 11 della classifica mondiale. Entrare in un contesto di questo livello significa confrontarsi ogni giorno con richieste fisiche elevate, calendari impegnativi e la necessità di trovare il giusto equilibrio tra sviluppo della performance e gestione del carico.
Il mio compito non è soltanto rendere un’atleta più forte. È costruire le condizioni affinché possa esprimere le proprie qualità in campo con continuità, attraverso un lavoro individualizzato, osservabile e adattato alle esigenze del momento.
DA MARZO 2025
A OTTOBRE 2026.
All’inizio della collaborazione Elena occupava l’11ª posizione mondiale. Nell’ottobre 2026, secondo i dati comunicati per questo progetto, ha raggiunto la posizione numero 1. È un percorso sportivo di altissimo livello, al quale sono orgoglioso di contribuire come membro dello staff.
Le posizioni in classifica riportate in questa sezione devono essere confermate rispetto alle classifiche WTA ufficiali delle date indicate prima della pubblicazione definitiva.
LA PREPARAZIONE FISICA
NON È UN PROGRAMMA STANDARD.
Nel tennis d’élite non basta aumentare i carichi in palestra. Bisogna comprendere il gesto sportivo, il modo in cui l’atleta produce e assorbe forza, la qualità degli appoggi e il rapporto tra allenamento, competizione e recupero.
Produrre forza, quando serve.
La forza viene sviluppata in relazione alle richieste del tennis: accelerazioni, frenate, cambi di direzione e capacità di mantenere qualità di movimento.
Capire come si muove l’atleta.
Osservazione del movimento, gestione delle asimmetrie funzionali e scelta di esercizi coerenti con le esigenze individuali, senza scorciatoie o protocolli universali.
Allenarsi per poter competere.
Distribuzione intelligente dei carichi, recupero e monitoraggio della risposta all’allenamento: la disponibilità dell’atleta è parte integrante della performance.
RIDURRE LE INTERRUZIONI.
PROTEGGERE LA CONTINUITÀ.
Nel percorso con Elena, una delle priorità è stata lavorare sulla continuità della preparazione, con particolare attenzione alla gestione dei carichi e ai fattori che possono contribuire al rischio di infortunio.
Secondo il bilancio condiviso per questa pagina, nel periodo di collaborazione si è registrata una riduzione degli infortuni. È un risultato importante da raccontare con rigore: per attribuirlo a specifici interventi servirebbero dati clinici, tempi di assenza e confronti omogenei. La performance, inoltre, nasce sempre dal lavoro coordinato di atleta, allenatori, staff medico e preparatori.
La classifica racconta un risultato.
La preparazione racconta il processo.
Non esistono esercizi miracolosi. Esistono analisi, programmazione, confronto con lo staff e decisioni quotidiane fondate sulle risposte reali dell’atleta.
IL METODO CONTA.
A OGNI LIVELLO.
Il lavoro nello sport d’élite mi conferma ogni giorno quanto sia importante unire biomeccanica applicata, preparazione atletica e capacità di adattare le scelte alla persona. Se vuoi approfondire il mio approccio o valutare una collaborazione professionale, possiamo parlarne.